Anna, cinquant’anni, regista di film romantici, si confronta con il padre, Toni, di 88 anni. Toni è l’intellettuale e filosofo di fama internazionale ispiratore del movimento no global, ma allo stesso tempo il nemico pubblico numero uno della politica italiana degli “anni di piombo”. Incarcerato con l’accusa di terrorismo, fuggito in Francia in esilio per 25 anni, Anna e il fratello Francesco si ritrovano da adolescenti a vivere da soli a Milano, crescendo allo sbaraglio.
Il film svela come la Storia ufficiale possa fare irruzione nella vita degli individui, cambiandone il corso.